Passeggiata Cese-Castello-Torretta-Acquatina-Cese del 17 luglio 2016

Bellissima Giornata qui nel comprensorio di Preturo per effettuare la prima passeggiata che copre le 4 aree di sosta costruite dalla cooperativa di paese con un progetto coofinanziato ASBUC Preturo e Regione nel 2015.

Partenza puntualissima alle 9 con breve visita di Palazzo Quinzi. Scese le scalette del magnifico edificio della nobile casata si parte immediatamente alla volta di Preturo .

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Pochi minuti per arrivare al serbatoio e  ci si inerpica su un ripido sentiero che porta ai ruderi del castello e quindi  alla prima area di sosta. Ormai la radura che ospita le rovine del castello è decespugliata e resa ospitale continuamente grazie al contributo dell’ASBUC Preturo e le panchine , le staccionate, la bacheca immerse nel verde offrono uno spettacolo particolare insieme ad un piccolo affaccio adiacente le strutture in legno massello svedese dove si può spaziare per tutta la valle che ospita i nostri paesi.

Ci si rinfresca mani e viso e poi via alla volta della Croce di Preturo e di Cese . La salita è breve anche se non proprio facilissima ma in circa 35 minuti si è sopra ad ammirare le due croci e la seconda area di sosta insediata nei pressi di Piano Vena. Qui ci si riposa un pochino, circa una quidnicina di minuti , e si parte alla volta della Torretta. Il percorso per arrivarci è semplice anche se poco marcato e un escursionista disattendo può non ritrovare facilmente la strada.

Si procede a passo spedito lungo questi sali e scendi finchè il vociare testimonia la presenta di una strappetto verticale di una cinquantina di metri degno delle migliori escursioni con il CAI.

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Arrivati all’incrocio per i ruderi della torretta si prosegue ancora per circa 400 metri e si arriva , scendendo dolcemente, alla portella , crocevia di molta della sentieristica del comprensorio preturese (per preturese intendiamo di Preturo, Cese, Colle, S.Marco e Pozza) .

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Dalla Portella non si seguono le strade bianche delle terre di S.Anna ma ci si butta in mezzo al curvone nella boscaglia , si giunge ad un noccioleto  dove sulla destra si intrevede un sentierino che sale sulla montagna, ma non bisogna salire bisogna avanzare sulla costa per circa 300 metri finche si incostra il fronte di una fitta boscaglia . Questo ostacolo non bisogna superarlo ma bisogna dirigersi a sinistra finchè non si incrocia un sentiero ben delineato che ci porta a valle nella gola dove giace S.Marco. Da questo punto in poi è difficile sbagliare … sono tanti i sentieri che si possono incrociare ma bisogna avere in mente l’obiettivo e cioè quello di scendere e in men che non si dica ci si ritrova ad Acqua Tina . L’arrivo alla fonte è bellissimo con i tavolini e le staccionate della terza area di sosta che ci accolgono come in un abbraccio.aca_IMG_20160717_123718 aca_IMG_20160717_123721 aca_IMG_20160717_123723 aca_IMG_20160717_123909 aca_IMG_20160717_123952 aca_IMG_20160717_124007 aca_IMG_20160717_124015

Qui ci si riposa per afffrontare l’ultima discesetta e il ritorno a Cese passando per Colle. Scendendo da acqua Tina dopo circa un centinaio di metri ‘inscatolata’ nel verde si trova la quarta e ultima area di sosta . Osserviamo la struttura di passaggio ma non ci fermiamo perchè l’ora è tarda (sono le 13.15 ) e ci aspetta ancora un altro giro completo delle lancette dei minuti per tornare al punto di partenza.  Quindi si attraversa Colle, il sentiero Colle-Preturo, poi si passa di fronte la stupenda chiesa di S.Piteroa Preturo,e la caratteristica  chiesetta della Madonnella e finalmente  si ritorna nella piccola frazione di Cese.

GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI.

ACA – WeWork4Territory


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