Giornata della Memoria : 27 Gennaio 2016

 

L’istituto Comprensivo “G. Rodari” L’Aquila

in collaborazione con

ASBUC Preturo

Associazione Culturale Amiterno

invitano tutti a non DIMENTICARE :

27 Gennaio 2016

GIORNATA DELLA MEMORIA

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La scuola primaria di Preturo classi IV e V e la scuola secondaria di I grado di Sassa classi IIIA e IIIB parteciperanno alla visione del film ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni presso il centro polifunzionale A.C.A. di Cese di Preturo.

A seguire alcune testimonianze dei reduci della seconda guerra mondiale .

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La vita è bella (1997)

Director: Roberto Benigni
Scrittori: Vincenzo Cerami (storia), Roberto Benigni (storia)

Vincitore di :
3 Premio Oscar
5 Nastri d’Argento
etc…

È un poema sulla vita, sull’amore, sulla famiglia, e profonda in questo senso è l’intesa umana, oltre che professionale, tra Benigni e il piccolo Cantarini, non dimenticando quella altrettanto notevole tra il protagonista e la Braschi, che portano sul set l’autenticità di un rapporto collaudato dalla vita stessa. E’ la magia di una storia che ci ricorda come, nonostante tutto, la vita meriti di essere vissuta. Magari con un pizzico della salutare follia di questo piccolo grande diavolo del cinema!

Guido, un giovane ebreo amante della vita e della poesia, si reca ad Arezzo con l’amico Ferruccio in cerca di lavoro. Si fa assumere come cameriere dallo zio Eliseo, che gestisce il Grand Hotel, e s’innamora di Dora, un’insegnante promessa sposa all’antipatico fascista Rodolfo. Con l’esuberanza e l’allegria del suo carattere, riesce a vincere le reticenze della maestrina, e a sposarla. Sei anni dopo, probabilmente denunciato dalla suocera che non ha mai digerito il matrimonio, Guido è deportato in un campo di concentramento con lo zio Eliseo e col suo figlioletto, il piccolo Giosuè, mentre Dora, pur non essendo ebrea, decide di seguirli di sua iniziativa.
È l’inizio della tragica avventura di un padre che, per proteggere il figlio dalla realtà, maschera l’intero dramma della prigionia dietro la ridente facciata di un appassionante gioco a punti; di un marito che, vincendo la lontananza fisica, cerca di restare vicino all’amata moglie; di un uomo, che è disposto veramente a tutto, anche al personale sacrificio, pur di difendere ciò che ha di più caro. Sino alla prova conclusiva, che nella fantasia di Giosuè assume i connotati di una lunga partita a nascondino, prima dell’assegnazione dell’ambito premio finale.

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‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi:
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi

Primo Levi , sopravvissuto ad Auschwitz, pubblicò “Se questo è un uomo” nel 1947 . Questo capolavoro letterario, forte e tragica testimonianza della sua esperienza nel lager, è stato il suo primo libro.

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I bambini e le bambine scrivono …

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I bambini e le bambine dicono …

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Per non dimenticare …

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ANNA FRANK,
è una ragazza tedesca di origine ebrea, nata a Francoforte nel 1929, che, prima di morire a soli 16 anni nel campo di concentramento di Bergen Belsen, ci insegna il valore della bontà nonostante il mondo disumano in cui si trova a vivere. Perseguitati dai tedeschi, per la loro origine ebraica, lei, la sua famiglia e in seguito la famiglia Van Daan e il Dottor Dussel, furono costretti a stare nascosti in un alloggio segreto, fino a quando furono scoperti dalle SS. e portati nei campi di concentramento …

 

AllaRiscopertadelTerritorio

 

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